martedì 17 gennaio 2017

Al fiume




Tondo lo scricciolo
caracolla lungo
i salici, gli olmi,
al fiume, che spogli  
protendono scuri,
adunchi, i ramacci
sull’acqua stordita,
grulla, d’inverno
la doma corrente
rivela il germano
reale, che imbocca
il flusso all’opposto:
a capo chino risale.

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mercoledì 11 gennaio 2017

Un famiglio



Lo diresse Scola,
digiuno d’avere
seco il famiglio;
fido il moscone
l’annuncia e fermo
resiste il mistero:
quanto esso viva,
dove dimori, cosa
l’occupi fuori servizio
all’Oreste, l’ignaro.
E’ possibile fosse
la soldatesca,
come da elogio
del Samosata:
aspro il ronzio,
saettano in volo,
l’epoca gelida,
agli alti soffitti
indolenti appese
nutronsi niente,
al rigido freddo
che oppone strenuo
oppressore al disfarsi,
la conservazione.

martedì 10 gennaio 2017

Jazz nel pomeriggio



Qui un mio divertissement, in terzine dantesche (un tentativo non certo ortodosso), ospite di Jazz nel pomeriggio, di Marco Bertoli, che ringrazio.

Ciao Marco.

martedì 3 gennaio 2017

Portavoci



[fonte]

C’invocano dall’Ade,
colle mani congiunte
e facendo portavoce;
il tuonare li soverchia,
del rivo tristo fragore,
il rombare della foce.

Tu affermi di udire
cori tetri parimenti
al pianto dei gattini,
ascende pei condotti
allo scarico in cucina;
nel cesto a pigolare
accostato al lavello,
relegati in cantina.

Io pago alla mammana,
inorpellata ed eccessiva,
i rari incensi e le visioni;
esalare ode i sussurrii
dal nulla che l’attornia,
maga estatica sviolina 
d’estinti ammonizioni.

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giovedì 29 dicembre 2016

Cacciatori




Sai dei cacciatori
d'aquiloni a Kabul?
A terra li catturi,
di diritto li possiedi,
se maestro recidi
- abile il filo avviluppi
con l'evoluzioni -
di ritenuta il cavo
del manovratore.

Ugualmente agivo,
civettoso a volteggiare,
con picchiate turbinose
cadendo e immobile,
fisso e altèro, grazie
all'equilibrio di trazione,
per acchiappare i sogni 
tuoi m'incapricciavo
ad imitare Hassan.

Affrancati, vedo,
i sogni fremono,
il desìo li trattiene;
non orbitano stolidi
intorno al capo e l'unico
senso loro l'olfatto è: 

sentono essi verace 
di valanghe lo smaniare,
per cui fondono in uno.
L'identità perdono

fra genere uguale.

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sabato 10 dicembre 2016

Prealpi




La camola dura,
sotto una spanna
la merla pensosa,
al sonno algente
scavalca la bruma,
attende i favori
caldi del Toro
nella rizosfera
e sarà maggiolino,
ma l'alito è ora
dalla Valcava
un gelo di brina,
l'ombra perenne
delle prealpi
sull'orto dimora.

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lunedì 5 dicembre 2016

Menzogne




La matita delebile,
che lo è all’incirca,
un “oggetto quasi”,
si scopre ci lasci
volontaria traccia
dell’agire umano
perché copiativa,
ed altera l’abrasione
la scheda, rinchiusi,
raccolti nella cabina,
laddove il secolo
scorso Dio solo
vedeva finché
a sbirciare s’unì
sornione anche Iosif.